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A Bologna sopravvive all'arresto cardiaco il 17% delle persone colpite. In Italia la media è del 6,6%, in Europa del 7,5% (dati EuReCa Three, IRC – AUSL Bologna). Il dato è quasi tre volte quello italiano e più del doppio di quello europeo.
Non è fortuna. Nel 57% dei casi, nel 2025, un cittadino ha risposto all'allerta del 118 e ha accettato di intervenire: 206 persone pronte a correre per salvare qualcuno che magari non avevano mai visto.

Un arresto cardiaco al giorno, a due passi da casa
Nel 2025 il 118 dell'Emilia-Romagna è intervenuto 1.789 volte per persone in arresto cardiaco. Di questi casi, 364 sono avvenuti nell'area metropolitana di Bologna: praticamente uno al giorno. Può succedere al supermercato, in palestra, sul bus. Più spesso succede in casa.
In quei momenti il tempo è tutto. Se si usa un defibrillatore entro 3-5 minuti, la sopravvivenza può salire fino al 50-70%. Se nessuno fa niente, le probabilità scendono del 10-12% per ogni minuto che passa. Il conto è semplice e brutale: chi aspetta l'ambulanza senza agire perde tempo prezioso.
Per salvare una vita non serve essere un sanitario. Servono due mani, il coraggio di usarle e un telefono per chiamare il 112. Dall'altra parte c'è sempre un operatore sanitario che ti guida passo dopo passo.

DAE RespondER: quando il 118 ti chiama, rispondi
Il segreto bolognese ha un nome: DAE RespondER, l'app regionale sviluppata dall’Azienda USL di Bologna, con cui il 118 avvisa i cittadini vicini a un arresto cardiaco in corso e indica il defibrillatore più vicino.
In cinque anni la risposta dei cittadini in regione è raddoppiata, dal 25% al 50%. Oggi in un caso su due qualcuno si attiva, e nel 28% dei casi più di una persona. Bologna è tra le province in cui i cittadini allertati riescono sempre più spesso ad arrivare prima dei mezzi di soccorso.
Da fine 2024 l'allerta non riguarda più solo i luoghi pubblici, ma anche le abitazioni private, dove avviene la maggior parte degli arresti cardiaci. Così il sistema può intervenire su tutti i casi.
Il risultato nasce dal lavoro di squadra di Regione, Comune, Aziende sanitarie e associazioni del soccorso, che da anni investono nella formazione e nelle tecnologie diffuse sul territorio.

Come funziona DAE RespondER
• Chi può usarla: tutti i maggiorenni presenti in Emilia-Romagna. È gratuita e non serve aver fatto un corso.
• Quanti la usano: è attiva dal 2017 e l'hanno scaricata 31.000 cittadini in regione, di cui 7.700 bolognesi.
• Come funziona: con il tuo consenso, l'app sa dove ti trovi. Se vicino a te c'è un sospetto arresto cardiaco, il 118 manda l'ambulanza e, nello stesso momento, ti invia una notifica. Puoi accettare o rifiutare.
• Se accetti: un operatore del 118 ti guida in tempo reale, ti indica il defibrillatore più vicino e coordina gli altri soccorritori. Uno può andare a prendere il DAE mentre un altro inizia il massaggio cardiaco, in attesa dell'ambulanza.
• Oltre i confini: il sistema è nel Portale del Riuso della Pubblica Amministrazione ed è gratuito per le altre Centrali 118. Lo usano già il Friuli-Venezia Giulia, le Marche, la Provincia Autonoma di Trento, la Val d’Aosta e la Repubblica di San Marino.

Scarica DAE RespondER. Impara le manovre. La prossima mano che fa la differenza potrebbe essere la tua
www.118er.it/dae

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Ultimo aggiornamento: 16-10-2026, 13:21