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Con Deliberazione n. 13 del 18 dicembre 2025, pubblicata il 30 dicembre 2025, l’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po ha adottato il Progetto di Variante al PAI Po, estendendo il Piano di Assetto Idrogeologico ai bacini del Reno, Romagnoli, Conca Marecchia e Fissero, Tartaro, Canalbianco. 

https://www.adbpo.it/progetto-variante-pai-po-2025/

Contestualmente è stato avviato anche il percorso di riesame e aggiornamento delle Mappe della pericolosità e del rischio di alluvioni (PGRA), con Deliberazione n. 11/2025 e Decreto n. 4/2026.

Il provvedimento interessa direttamente anche il territorio del Comune di Budrio, con particolare riferimento al tratto dell’Idice che attraversa il nostro Comune.

Perché questa Variante è importante

La Variante nasce dall’esigenza di aggiornare il quadro conoscitivo e normativo alla luce:

  • degli eventi alluvionali del maggio 2023 e di settembre–ottobre 2024;

  • dei nuovi studi idraulici;

  • dei più recenti strumenti di monitoraggio e modellazione;

  • dell’evoluzione delle conoscenze in materia di dissesto idrogeologico.

Si tratta quindi di un aggiornamento significativo che potrà incidere sulla disciplina delle aree fluviali, sulle condizioni di pericolosità idraulica e sulle possibilità di intervento nelle zone limitrofe al corso d’acqua.

Cosa cambia concretamente

La Variante prevede:

  • la ridefinizione delle fasce fluviali del reticolo principale secondo la metodologia del PAI Po;

  • l’individuazione aggiornata delle aree potenzialmente allagabili;

  • l’aggiornamento della classificazione dei dissesti di versante;

  • la definizione di nuove linee di assetto idraulico.

Gli elaborati comprendono relazioni tecniche, monografie dei corsi d’acqua, tavole cartografiche e cartografia vettoriale dei dissesti.

È importante evidenziare che, con l’adozione delle nuove misure di salvaguardia, sono state abrogate le misure temporanee precedentemente introdotte con il Decreto del Segretario Generale n. 13 del 7 marzo 2025, che cessano di avere efficacia dalla data di entrata in vigore del nuovo Decreto.

Il confronto con i Comuni: incontro del 18 febbraio

Per illustrare i contenuti della Variante, l’Autorità di Bacino ha organizzato un incontro tecnico che si è svolto il 18 febbraio presso la sede della Città Metropolitana di Bologna, alla presenza anche degli uffici regionali competenti.

L’incontro, rivolto ai Comuni del territorio metropolitano, ha rappresentato un momento di approfondimento tecnico e di confronto diretto, utile per chiarire dubbi interpretativi e valutare le possibili ricadute sul territorio.

Analoghi incontri si stanno svolgendo nei diversi territori interessati dalla Variante, a conferma della rilevanza e della complessità del provvedimento su scala distrettuale.

90 giorni per presentare osservazioni

Il progetto è consultabile per 90 giorni dalla pubblicazione del 30 dicembre 2025.
In questo periodo chiunque vi abbia interesse può presentare osservazioni ai sensi dell’art. 3 della Deliberazione n. 13/2025.

Si tratta di una fase fondamentale del procedimento: le osservazioni consentono di segnalare criticità, proporre modifiche o fornire elementi integrativi che saranno oggetto di istruttoria da parte delle Regioni competenti, ai sensi dell’art. 68, commi 3 e 4, del D.Lgs. 152/2006.

Come presentare osservazioni

Le osservazioni devono essere inviate:

Preferibilmente tramite PEC a:
protocollo@postacert.adbpo.it

Solo in assenza di PEC, è possibile inviare una mail ordinaria a:
urp@adbpo.it

Nell’oggetto deve essere indicato chiaramente:
“Osservazioni al Progetto di Variante al PAI Po”

Qualora si propongano modifiche agli elaborati, le osservazioni dovranno essere corredate da adeguata documentazione tecnica.

Per richieste di chiarimento (senza presentare osservazioni formali) è possibile scrivere a urp@adbpo.it indicando nell’oggetto “Richiesta chiarimenti – Variante PAI Po”.

Un invito alla partecipazione attiva

Le nuove perimetrazioni delle fasce fluviali e delle aree a rischio possono incidere su:

  • proprietà private;

  • terreni agricoli;

  • interventi edilizi futuri;

  • pianificazione urbanistica;

  • sicurezza del territorio.

Per questo motivo il Comune invita cittadini, professionisti, imprese e associazioni a prendere visione della documentazione che interessa Budrio e a valutare attentamente i contenuti.

La partecipazione consapevole rappresenta un passaggio essenziale per garantire una gestione del territorio più sicura, informata e condivisa, soprattutto in un contesto in cui i cambiamenti climatici e gli eventi estremi rendono sempre più centrale il tema della prevenzione del rischio idraulico.



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Ultimo aggiornamento: 24-02-2026, 09:31